La Soprintendenza

La Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo è un ufficio periferico del Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo con competenza su tutto il territorio della regione Abruzzo e che fa capo alla Direzione Generale per gli archivi. E' stata istituita nel 1963 e la sua circoscrizione territoriale si estendeva anche al Molise diventata Soprintendenza autonoma il 01/01/1993 con sede in Campobasso.
Le Soprintendenze archivistiche, che hanno competenza regionale, esercitano le funzioni di vigilanza sugli archivi degli enti pubblici e su quelli privati dichiarati di notevole interesse storico, oltre che di tutela dei documenti che si trovino fuori dalle loro sedi istituzionali.
Tra i compiti propri della funzione di tutela delle Soprintendenze si segnalano: l'individuazione e il censimento degli archivi non statali; la dichiarazione di "interesse storico particolarmente importante"; le ispezioni; la consulenza, a richiesta, sui metodi di conservazione, di ordinamento e inventariazione; la concessione dei nulla osta per lo scarto degli archivi di enti pubblici e di quelli privati dichiarati di notevole interesse storico; l'intervento in caso di inadempienza degli obblighi stabiliti dalla legge; il parere sulle richieste di deposito volontario nel competente Archivio di Stato; la trasmissione delle richieste di consultazione di documenti agli enti e ai privati; il recupero di archivi e singoli documenti dello Stato che si trovino fuori dagli Archivi di Stato; l'attività didattica e promozionale nonché di ricerca scientifica.
Ai sensi dell'art. 30, comma 4, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, gli enti pubblici hanno l'obbligo di conservare i propri archivi nella loro organicità e di ordinarli, nonché di inventariare i propri archivi storici, costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni.
Anche il patrimonio costituito dagli archivi privati - familiari, personali, imprenditoriali, di istituzioni di varia natura - è molto ricco. La norma impone al privato l'obbligo di denunciare alla Soprintendenza archivistica il proprio archivio, qualora esso contenga documenti anteriori agli ultimi 70 anni; ma evidentemente possono avere grande rilevanza storica anche archivi di data più recente. I soprintendenti hanno il compito, anche di propria iniziativa, di dichiarare il "notevole interesse storico" degli archivi privati; a seguito di tale dichiarazione sorgono per i privati particolari obblighi e diritti inerenti alla conservazione e alla consultabilità dei loro archivi.